Presenza mentale, gentilezza e compassione

Saggezza buddhista e pratiche di consapevolezza per migliorare la qualità della vita

 

“Poiché la fonte principale della pace e della felicità è il proprio atteggiamento mentale, vale la pena di adottare strumenti per svilupparlo in una direzione positiva” 

S.S. il XIV Dalai Lama

 

La pratica di mindfulness, che ha una base sostanziale negli insegnamenti buddhisti, è uno di questi strumenti.  Integrando aspetti della meditazione di calma mentale con quelli della tecnica dell’osservazione consapevole di se stessi, si facilita il contatto con esperienze ed emozioni e si consente un approccio di apertura al sentire e al vivere consapevolmente il presente. Così nel tempo si impara ad essere meno coinvolti e reattivi rispetto alle emozioni, più stabili se siamo confusi, più gentili con noi stessi e con gli altri nella difficoltà.  

Come sta recentemente confermando anche la scienza, ciò può aiutarci ad affrontare i nostri problemi con un atteggiamento mentale che influisce positivamente sul fisico e sullo spirito, riducendo gradualmente lo stress, lasciando fluire le emozioni, le sensazioni e i pensieri che ne derivano e vivendo in modo più armonico, con gentilezza e compassione, il rapporto con noi stessi e con gli altri. Gradualmente, cominciamo ad attingere alle naturali risorse interiori di pace, calma e amorevole gentilezza, che secondo il Buddha sono spontaneamente e stabilmente presenti   in ciascun essere senziente.

 

Al Centro Kalachakra di Lugano, un percorso di quattro incontri, uno al mese, aperto a tutti (anche ai principianti), in cui ogni volta vengono proposte  pratiche di presenza mentale alla luce di alcuni aspetti dell’ insegnamento del Buddha, il Dharma.

 

Programma dei 5 incontri

 

31 gennaio 2017 ore 18,45/20,45

Essere consapevoli e compassionevoli

Imparare a rilassarsi, permettendo a noi stessi di muoverci con gentilezza verso ciò che ci fa paura   è una vera e propria sfida. Ma si può iniziare a rispondere con consapevolezza alle situazioni fuori e dentro di noi, alle emozioni perturbanti, coltivando un atteggiamento meno giudicante e più equanime, con noi stessi e con gli altri.

 

7  febbraio ore 18,45/20,45

Prenderci cura di noi, prenderci cura degli altri

La pratica di consapevolezza come momento per accogliere la nostra e l’altrui sofferenza, imparare a lasciarla fluire e riconoscere lo spazio infinito e compassionevole del cuore.

 

7  marzo ore 18,45/20,45

Smettiamo di fare il male, facciamo il bene

Purifichiamo il cuore, imparando a scegliere consapevolmente ciò che giova. Accogliendo e riconoscendo l’unicità del momento presente, siamo sempre più pronti per nutrire i nostri bisogni più profondi e reali, spesso celati anche a noi stessi, e a sviluppare gentilezza e amore.

 

4   aprile ore 18,45/20,45

Vivere con il cuore aperto, senza paura

Imparare a sorridere alle difficoltà è una importante tappa nel nostro cammino spirituale. Ciò non vuol dire non avere paura, ma riuscire attraverso la pratica a non fuggire dalle nostre emozioni, a viverle senza starci attaccati. Disagio e difficoltà sono anche il risultato di come ci poniamo davanti agli stimoli e alle sfide che affrontiamo quotidianamente. Ma noi abbiamo la possibilità di cambiare il risultato dell'esperienza!

 

30 maggio ore 18,45/20,457

(Più) stabili nella confusione, (più) sereni nella difficoltà

Come allenarsi con mindfulness in questo sentiero di crescita personale e di riscoperta dell’aspetto sano di sé che è intrinseco alla natura umana- la qualità interiore luminosa che il Buddha stesso dice essere sempre a disposizione di ognuno- portandone i frutti nella vita di ogni giorno.