"Per quanto a lungo durerà lo spazio
e per tutto il tempo in cui rimarranno esseri,

fino ad allora anch'io possa restare,
per eliminare la sofferenza dal mondo".

Shantideva


Per Enrica, a un anno dalla scomparsa.

Nel ricordo di un amico e praticante del Dharma.

Alla ricerca di un riferimento per la pratica del Dharma, approdai all’Istituto Kalachakra in seguito a una segnalazione nell’ambito della settimana delle religioni. Nella sede di via Polar mi accolse un’esile e gentile signora: Enrica. Messo subito a mio agio, curiosai tra i libri e scambiai qualche parola con lei, non ricordo più a che proposito, ma rammento che alla fine mi invitò a seguire gli insegnamenti di Lam Rim dati dal maestro del centro. Accolsi volentieri l’invito e così conobbi il Geshe Lharampa Lobsang Sherap (familiarmente chiamato Geshe La) che sarebbe poi diventato il mio maestro. Non saprei esprimere quanta gratitudine ho per Enrica che ha reso possibile questo incontro così importante per il mio progresso nella pratica. Mi unii dunque a quel piccolo ma assiduo gruppo di praticanti e la collaborazione con Enrica si fece sempre più stretta. Mi trasmise tutto il suo contagioso entusiasmo per il buddhismo tibetano e tutto il suo inesauribile interesse per l’approfondimento dei testi Madhyamaka indiani e tibetani. Potei sdebitarmi, almeno in parte, offrendole il mio aiuto nella gestione del centro durante il manifestarsi e l’aggravarsi della sua malattia. Instancabile anche in questo frangente, promosse ancora diverse iniziative. Potevamo avere con lei numerosi scambi d’opinione sul Dharma e partecipò frequentemente, nonostante la debolezza fisica, alle sedute di meditazione settimanale. L’atteggiamento calmo e consapevole con cui affrontò  quel lungo periodo di sofferenza fu un ulteriore grande insegnamento per noi praticanti.

Lasciò il corpo serena e fiduciosa il 25 giugno dell’anno scorso, accompagnata da Geshe La, dalle figlie e dal marito Stelio grazie alla cui disponibilità e interesse possono continuare le attività del Kalachakra.

G.


Insegnamenti con il ven. Geshe Lharampa Lobsang Sherap

Venerdì 28 giugno 2019

ore 18.30 - 20.00

Introduzione al Buddhismo, commento e meditazione su:

la presa di rifugio nei tre gioielli: il Buddha, il Dharma e il Sangha;

quattro incommensurabili e sulla generazione di Bodhicitta, la mente del risveglio e la compassione;

le Quattro nobili verità.

 

 

Sabato 29 giugno 2019

ore 9.30 - 14.00 ca.

Lettura e commento dei capitoli sulla concentrazione meditativa, sulla saggezza e sulla corretta visione della vacuità del libro "La liberazione nel palmo della tua mano" di Pabongka Rinpoche. 

Il nostro maestro Geshe Lobsang Sherab ci spiegherà come attraverso un corretto sviluppo della meditazione concentrativa si possa arrivare gradualmente a far sorgere la saggezza che percepisce correttamente la vacuità, ossia il modo effettivo d'esistenza di tutti i fenomeni. In questo modo il praticante potrà effettivamente mettere un argine all'ignoranza fondamentale che perpetua il ciclo del samsāra e quindi cominciare ad attenuare le proprie sofferenze e insoddisfazioni. Comprendendo come quest'ultime sono comuni a tutti gli essere senzienti potrà inoltre perfezionare lo sviluppo della compassione. E non da ultimo, con queste spiegazioni il praticante sarà in grado di evitare di cadere negli estremi del nichilismo e dell'eternalismo e cominciare ad intuire la portata della visione filosofica Madhyamaka, la Via di Mezzo.